Forum dell'Acqua: inaccettabile, domani a Pescara gli ATO abruzzesi a lezione dal Prof. Massarutto, pro-privatizzatore e strenuo oppositore del referendum contro la privatizzazione dell'acqua.
“Acqua e denaro”: manca la fantasia a chi ha organizzato per domani un seminario semi-clandestino sulla gestione dell'acqua e del servizio idrico integrato presso la sede del Consiglio Regionale della Regione Abruzzo a Pescara, in Piaza Unione.
Apprendiamo solo oggi pomeriggio e per puro caso che i sei ATO abruzzesi, commissariati dall'Ing. Caputi, hanno promosso un seminario in cui i partecipanti verranno catechizzati dal prof.Massarutto sul futuro della gestione dell'acqua in Abruzzo. Il prof. Massarutto è tra i più strenui fautori della privatizzazione del settore idrico (basta leggere l'intervista post-referendaria di un prof. Massarutto per così dire, leggermente deluso dall'esito referendario). Nell'intervista si può leggere testualmente “La politica dà uno spettacolo miserevole. I politici dovrebbero prendere gli argomenti che interessano alla pancia della gente, filtrarli con la testa e il cuore, e restituirli. Nel caso del referendum, hanno preso l’acqua e l’hanno filtrata con un orifizio che è molto vicino allo stomaco”.
Abbiamo rapidamente contattato alcune associazioni di consumatori abruzzesi, che sarebbero tra i soggetti a cui è rivolto l'invito, ma nessuno sa niente di tale iniziativa. Lo stesso movimento referendario e le associazioni che ne fanno parte non hanno ricevuto alcuna comunicazione.
Dichiara Renato Di Nicola, del Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua Pubblica “E' una vero e proprio schiaffo al popolo abruzzese dell'acqua. Noi abbiamo organizzato a settembre un seminario sulla gestione dell'acqua invitando i soggetti istituzionali. La sala era piena di cittadini ma vuota di funzionari ed amministratori coinvolti nella gestione di questo bene comune. La distanza tra la casta e la cittadinanza si amplia grazie ad iniziative come queste. Il Commissario Caputi, che è un mero funzionario della Regione, è tenuto a rispettare la volontà popolare e il voto di quasi 600.000 abruzzesi, in primis applicando immediatamente il risultato referendario scorporando dalla tariffa il 7% relativo alla remunerazione del capitale.”
Alleghiamo un'intervista post-referendaria tratta da tempi.it e l'opuscolo dell'incontro.
Referendum acqua, Massarutto: «Ora tariffe più alte, Bersani mi fa pena»
Docente di Economia pubblica a Udine, Antonio Massarutto spiega che cosa succederà dopo la vittoria del sì ai referendum sull’acqua: «Le tariffe aumenteranno, non si faranno gli interventi necessari, si tirerà a campare e resteremo senza depuratori e fognature a norma». E sui politici promotori del referendum: «Ho quasi sempre votato per il Pd: ora Bersani mi fa pena e Di Pietro mi inquieta»
Di Leone Grotti
in
Interni
14 Giu 2011
«I politici dovrebbero prendere gli argomenti che interessano alla pancia della gente, filtrarli con la testa e il cuore, e restituirli. Nel caso del referendum, hanno preso l’acqua e l’hanno filtrata con un orifizio che è molto vicino allo stomaco. E non cancelli questa frase». Difficile dire se Antonio Massarutto, autore de “Privati dell’acqua? Tra bene comune e mercato” (ed. Il Mulino), sia più arrabbiato o deluso dei risultati del referendum sull’acqua. Professore associato di Economia pubblica presso l'Università di Udine e studioso di politiche ambientali e organizzazione dei servizi pubblici locali, con particolare riferimento al settore idrico e dei rifiuti, Massarutto dipinge a Tempi il futuro prossimo del sistema idrico italiano con tinte fosche: «E’ già stato deciso che le tariffe aumenteranno, non si faranno gli interventi necessari, si tirerà a campare con quello che abbiamo e resteremo con quello che non abbiamo: cioè senza depuratori e f!
ognature a norma, peggio della Bulgaria».
Professor Massarutto, ma se la situazione è come la descrive lei, perché la gente non l’ha capito?
La legge “fai da te” impera sovrana, la classe politica è del tutto delegittimata. La gente è andata a votare pensando che si stesse privatizzando l’acqua, una delle più grandi mistificazioni che si siano mai viste. Poi se la gente non ha capito, forse, è anche un po’ colpa nostra che non siamo riusciti a spiegarlo.
E come mai non si è riusciti a spiegarlo?
Un po’ perché il dibattito è troppo radicalizzato, un po’ perché parlare in termini scientifici è diventato impossibile. Se io spiego in televisione tutte le ragioni e i motivi per cui è assurdo votare “sì”, arriva un Marco Bersani qualunque - che, diciamocelo, è un signor nessuno – a dire l’opposto, che l’acqua verrà privatizzata e che le tariffe saranno più care, senza dare adeguate ragioni, e tutto viene ridotto a scontro di opinione, a doxa platoniana.
E le cose che dice Marco Bersani non sono vere?
No. Si ragiona sull’acqua come sul calciomercato. Proprio come si chiede al presidente di comprare Ronaldinho, anzi lo si pretende perché tanto lui ha i soldi, così si pretende l’acqua senza dover pagare il servizio e la gestione. Difendendo il pubblico a priori, non lo si incoraggia di certo ad essere efficiente e la visione secondo cui il privato è il male, è assurda. Comunque, fino ad ora abbiamo pagato l'acqua con la fiscalità generale, ora non è più possibile ed è già stato deciso che nei prossimi vent’anni le tariffe si alzeranno. I cittadini, quindi, pagheranno di più anche senza privati. Succede così anche in altri paesi, dove l’acqua è pubblica. La gestione e il miglioramento del servizio idrico costano e qualcuno deve pagare. Ma questo l’elettore non l’ha recepito. I Comuni adesso non miglioreranno il servizio e quando l’Europa ci multerà perché ci sono 143 Comuni che, neanche fossimo in Bulgaria, non hanno fogne e depuratori in regola, !
i referendari non mi vengano a dire che a pagare non devono essere i cittadini.
Chi investirà i 60 miliardi che servono per sistemare la rete idrica italiana?
Nessuno. Il governo no di certo: già deve tagliare 45 miliardi, dove li va a trovare 60 per l'acqua? Il mercato finanziario poi sa che non vale la pena di investire nell’acqua italiana: ne succedono di tutti i colori. Prima è in un modo, poi si fa una legge e cambia, poi si fa anche un referendum e si torna come prima. Non c’è la stabilità necessaria per investire.
E senza gli investimenti che cosa succederà?
Faccio una previsione a medio termine. Non si faranno gli interventi necessari, si tirerà a campare con quello che abbiamo e resteremo con quello che non abbiamo: cioè senza depuratori e fognature a norma. Se il governo non ci metterà mano, infatti, neanche i governi locali lo faranno perché alzando troppo le tariffe la gente protesterebbe. Dal punto di vista degli affidamenti, con l’abrogazione del 23 bis, poi non cambierà nulla. Non ci sarà più l’obbligo da parte del pubblico di andare a gara con dei privati. Le gestioni in house, che dovevano morire con il decreto Ronchi, rimarranno. Le gestioni già affidate con gara, come in Toscana, resteranno immutate come, secondo me, anche quelle affidate alle società quotate in borsa. Insomma, il gestore locale continuerà a fare quello che vuole, senza alcun tipo di vincolo.
Cosa pensa dei politici che hanno appoggiato questo referendum?
La politica dà uno spettacolo miserevole. I politici dovrebbero prendere gli argomenti che interessano alla pancia della gente, filtrarli con la testa e il cuore, e restituirli. Nel caso del referendum, hanno preso l’acqua e l’hanno filtrata con un orifizio che è molto vicino allo stomaco. E non cancelli questa frase. Dico la verità: io ho votato Pd per la maggior parte della mia vita e vedere Pier Luigi Bersani difendere una cosa in cui non crede, mi fa una gran pena. Lui, fino a dieci mesi fa, sosteneva l’opposto. Vedere invece Di Pietro scagliarsi contro il decreto che nel 1996 lui stesso, da ministro dei Lavori pubblici, aveva firmato a favore della liberalizzazione, mi inquieta.
Forum Italiano dei movimenti per l'Acqua Pubblica
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giovedì 13 ottobre 2011
giovedì 9 giugno 2011
Chieti. Il vice sindaco a favore del referendum
Il Segretario Politico del Partito “Giustizia Sociale”, Bruno Di Paolo, ha rilasciato la seguente dichiarazione in merito al referendum.
«Come è noto, il 12 ed il 13 di giugno saremo chiamati ad esprimere la nostra opinione su quattro referendum: due (scheda rossa e scheda gialla) riguardano l’acqua pubblica, un terzo (scheda grigia) riguarda il nucleare ed il quarto (scheda verde chiaro) riguarda il legittimo impedimento.
E’ mia ferma convinzione, nonché del Partito “Giustizia Sociale” che mi onoro di rappresentare, che recarsi a votare non sia solo un diritto ma anche, e soprattutto, un dovere basilare nel rispetto della democrazia su cui poggia il nostro paese e non condivide, pertanto, l’opinione di chi preferisce astenersi per esprimere il proprio voto contrario.
Astenersi è di per sé un non esprimersi e pertanto tale atteggiamento non è assimilabile ad una intenzione di voto.
Pertanto invito tutti gli amici ed i simpatizzanti a esercitare il proprio diritto/dovere recandosi alle urne e suggerendo, di seguito, alcuni spunti di riflessione sui temi proposti dai quesiti referendari.
Giustizia Sociale si schiera fermamente a sostegno del “SI” su tutti quei quesiti che sono mirati alla tutela della salute e degli interessi dei cittadini come quelli sull’acqua pubblica poiché riteniamo indispensabile che vengano abrogate quelle norme che impongono la presenza dei privati nella gestione dell’acqua e degli acquedotti e che aprono la strada alla logica del profitto in un campo dove l’unico interesse dovrebbe essere solo quello del miglior servizio al cittadino al prezzo più basso possibile. Nel dettaglio siamo a favore dell’abrogazione della norma richiamata dal quesito “Modalità di affidamento e gestione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica. Abrogazione” (scheda rossa) contrastando in tal modo l’accelerazione sulle privatizzazioni con il rischio della definitiva consegna al mercato dei servizi idrici.
Siamo a favore dell’abrogazione della norma richiamata dal quesito “Determinazione della tariffa del servizio idrico integrato in base all’adeguata remunerazione del capitale investito. Abrogazione parziale di norma” (scheda gialla), poiché si chiuderebbe la via d’accesso per i privati alla gestione dei servizi idrici e impedendo al tempo stesso di ottenere profitti con l’acqua.
Siamo anche a favore dell’abrogazione del ricorso all’energia nucleare (scheda grigia)perchè le recenti drammatiche notizie relative al sisma che ha colpito il Giappone hanno sollevato nuovamente il problema della pericolosità degli impianti nucleari non solo per quel che concerne i parametri di sicurezza adottati per la costruzione delle centrali quanto per la potenza distruttiva e i gravi pericoli che incomberebbero sulla popolazione nel caso di catastrofi naturali o errori umani che, purtroppo, come la storia ci insegna non possono mai essere completamente previsti in fase di progettazione.
Infine, per il quarto quesito relativo al legittimo impedimento (scheda verde), riteniamo che chi viene chiamato dall’elettorato a guidare politicamente il proprio paese debba avere, nel rispetto del già citato principio democratico, la possibilità di lavorare con il massimo impegno e senza rallentamenti. Tuttavia l’aspetto del rinvio delle udienze per i processi a carico del Presidente del Consiglio e dei Ministri presenta una interpretazione basata sulle alle motivazioni alla base degli stessi e rendono, quindi, difficile l’individuazione di un percorso ben definito che tuteli gli interessi di tutta la collettività. Si tratta infatti di un quesito che chiede l’abrogazione di una norma sulla quale riteniamo corretto lasciare agli elettori la massima libertà di espressione seguendo esclusivamente la propria coscienza senza nessun tipo di suggerimento che, per forza di cose, sarebbe basato non su valori assoluti ma solo ed esclusivamente su ideologie politiche e simpatie o antipatie personali. »
venerdì 20 maggio 2011
Festa dell'acqua, dell'aria e della terra
Parco dei Carpini ROCCAMONTEPIANO DOMENICA 22 MAGGIO 2011
Organizzata dal Comitato valli Alento e Foro per il sì all’ACQUABENECOMUNE e dal COMUNE DI ROCCAMONTEPIANO, in collaborazione con il Comitato 2 sì per l’acqua bene comune di Chieti.
PROGRAMMA
ore 10.00 - Anfiteatro del Parco dei Carpini
Tavola rotonda “ACQUA, ARIA e TERRA… verso i referendum del 12-13 GIUGNO” amministratori a confronto
ore 13.00 - escursione lungo il sentiero dell'acqua, visita agli orti dei Catambrani e alla fontana-grotta di San Rocco
ore 13.30 - PRANZO presso l’Ostello della Gioventù “l’Asilo” e arrivo dei partecipanti del motoraduno (prenotazioni al n. 348/0039705)
ore 14.00 - Ostello della Gioventù “l’Asilo”, animazione con musica tradizionale abruzzese a cura del G.U.T.A.
ore 16.30- Parco dei Carpini teatro per bambini con "L'AMPOLLA MAGICA" a cura del Teatro del Giardino di Guardiagrele
ore 17.30 Giochi, mostre, e laboratori sull’acqua e l’energia a cura del RICCIO E LA CASTAGNA per bambini e grandi
ore 19.30 Acqueritivo musicale..
Ore 20 Apertura dello stand gastronomico: pallotte cace e ove\ farro e asparagi\ pizza fritta con caprese al basilico\ melanzane grigliate con profumo di menta e olio alle alici\ polpettone al sugo con i piselli\ sagne e ceci con peperone secco e pancetta\ insalata di patate e baccalà…..
ore 21 – Anfiteatro del Parco dei Carpini Musica dal vivo con i:
“De Scientist” alternative Rock “Severed Garden” progressive metal Rock “Evicted” hard Rock
Durante la festa sarà allestita la mostra H2OK prodotta dal Comitato dell’acquabenecomune di Novara, alcune foto del concorso fotografico L’ACQUA, organizzata dal Motoclub Maiella, sarà installata una postazione video sui temi dell’ACQUA PUBBLICA e del NUCLEARE a cura del gruppo LOFAI di Chieti, avremo gadget da vendere e volantini da distribuire. Saranno presenti i clowns della COMPAGNIA DEL SORRISO..
Da confermare la presenza di GREENSHARING (mercatino dell’ecoscambio), stand di artigiani locali e l’intervento, in mattinata, di NDUCCIO quale moderatore della tavola rotonda.
mercoledì 18 maggio 2011
Strade musicali 2011
L' Associazione universitaria 360gradi presenta:
STRADE MUSICALI 2011
ingresso libero
PROGRAMMA DELLA GIORNATA:
ORE 17 inizio festival
ORE 17.30 inizio musica live:
Gruppi musicali composti da studenti della nostra università
IKEBANA
PAINTBOX
FUORICORSO
MAIN EVENT serata:
VALLANZASKA
con punti informativi e interventi sul Referendum del 12/13 giugno
STRADE MUSICALI 2011
ingresso libero
PROGRAMMA DELLA GIORNATA:
ORE 17 inizio festival
ORE 17.30 inizio musica live:
Gruppi musicali composti da studenti della nostra università
IKEBANA
PAINTBOX
FUORICORSO
MAIN EVENT serata:
VALLANZASKA
con punti informativi e interventi sul Referendum del 12/13 giugno
sabato 14 maggio 2011
Tutti insieme a PRANZO per l'acqua pubblica
Il Comitato referendario “2 Sì per l’acqua bene comune” di Chieti invita tutti presso l'ostello l'Asilo di Roccamontepiano (via del Convento 19) domenica 22 maggio alle 13.30 per un pranzo a buffet.
Un menu assolutamente da non perdere:
ANTIPASTI MISTI (frittatine con erbe di campo, formaggio pecorino fresco locale, Crema di mentuccia)
PRIMI (Pasta con gli asparagi, Bucatini alla amatriciana)
SECONDO (Arista di maiale in salsa, contorno di insalata mista)
Il tutto condito con buon vino abruzzese e con acqua, ovviamente “pubblica”, di rubinetto, per ora ancora a volontà- Il tutto caffè compreso, per un prezzo a persona di appena 15 euro che saranno interamente devolute, tolte le spese vive per l’acquisto dei prodotti alimentari, alla campagna referendaria.
Una occasione speciale per stare insieme, mangiare bene e sostenere una giusta causa. Affrettatevi: sono disponibili soltanto una settantina di posti.
Prenotazioni: 2siacquachieti(@)gmail.com, 348/0039705 (Daniele)
... e tramutò il vino in purissima acqua
di: Paolo Miscia
E che è? Un ristorante nuovo?
Avreste dovuto vedere il portico seicentesco in restauro del palazzo Martinetti Bianchi addobbato a festa, con le impalcature dei muratori a creare quell’effetto “vedo non vedo”, la porticina secondaria della libreria di Antonella De Luca spalancata e i libri incuriositi che si affacciavano dalle vetrine, per non dire delle maioliche di Castelli del museo Barbella caracollare giù dalle scale per capire cosa stesse succedendo di così allegro nella nostra infrangibile città di Chieti.
Mentre la banda suonava nell’attiguo teatro Marrucino, ma non l’avevamo chiamata noi, una profumata tavolata imbandita con ogni ben di Dio e scintillante di bicchieri color rosso rubino, allietava la calda serata di calendimaggio a circa venti raffinati e colti sprovveduti.
Quattro vini provenienti da regioni diverse hanno accompagnato all’altare alcune prelibate pietanze preparate dalle amiche dell’associazione Sapori a Parte.
Mi piace citare alcuni piatti deliziosi (erano 12 portate), come il Casatiello campano, i cornetti salati alla francese, il salame piccante e la ricotta affumicata, per concludere con la torta al cioccolato e peperoncino e un trancio di una vera opera d’arte che è il cheese cake, con scrosci di acquolina (pubblica) in bocca.
Le bottiglie coperte, mascheravano nell’ordine:
Valpolicella Classico Superiore Villa Novare di Bertani anno 2003
Vino Nobile di Montepulciano Avignonesi anno 2004
Montepulciano d’Abruzzo Monti Guidi del Carmine anno 2007
Aglianico del Vulture Verronero Agri di Vultusia anno 2003
Avendo scelto i vini (da Pensieri Magici), non ho preso parte alla gara, così facendo mi sono risparmiato l’ennesima magra figura, ma nel frattempo ho potuto dispensare suggerimenti non richiesti ai partecipanti che, come al solito, non hanno indovinato i quattro vini, ma siccome era una festa, noi qualcuno dovevamo pur premiare, così
Karina
Sergio
Ma soprattutto Carmela, e aggiungo anche il cognome Caiani, così da far sorridere chi la conosce personalmente, hanno indovinato due vini su quattro. Perché dovremmo sorridere di Carmela? Perché lei ha mille passioni e interessi, ma alla lettera “V” non compare affatto il vino ed io, dietro sua espressa richiesta, gliene ho versato col contagocce e, date le quantità, sembrava più un’analisi chimica che una degustazione.
Due donne vincitrici… Questa serata mi ha insegnato che: le donne sono più brave, hanno olfatto più raffinato e sono più incuriosite e affascinate da tutto ciò che le circonda.
Mah… sarà, per me hanno solo più culo.
Il vino più apprezzato è stato di gran lunga il Montepulciano dell’azienda teatina Monti Guidi del Carmine, poi staccati e nell’ordine il Vino toscano, il Valpolicella e l’Aglianico.
L’etichetta più bella è Il Valpolicella di Villa Novare, quella classica di Avignonesi non è piaciuta a molti.
Grazie a tutti per la splendida serata.
Ah, comunque la brocca d’acqua di rubinetto è rimasta colma, viva l’ACQUA!
P.S. a fine serata ho controllato le schede e ne ho trovata un’anonima con tre vini su quattro indovinati… da un furbetto o da un genietto?
lunedì 2 maggio 2011
Nuovi materiali da stampare
Sul sito nonlasciamolifare.org sono disponibili nuovi materiali per le stampe, tra cui l'"Acqua-point", la locandina da affiggere nei locali che vogliono essere punto di riferimento della campagna.
http://www.nonlasciamolifare.org/?page_id=14
http://www.nonlasciamolifare.org/?page_id=14
MATERIALI PER LA CAMPAGNA REFERENDUM 2 SI
Acqua + Nucleare
venerdì 1 aprile 2011
"Gocce di vita per l'Africa"
L’opera di sensibilizzazione della Comunità Volontari per il Mondo per la Giornata dell’Acqua 2011
In occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua, ricorrenza istituita dalle Nazioni Unite nel 1992 e che regolarmente cade ogni 22 marzo, CVM – Comunità Volontari per il Mondo, organizzazione non governativa da oltre 30 anni attiva con progetti di cooperazione a sostegno delle popolazioni dell’Africa, coglie l’occasione per informare e sensibilizzare su un tema di grande attualità, nel LOCALE, così come nel GLOBALE, orizzonte che inevitabilmente ispira l’operato della nostra Organizzazione.
CVM, infatti, è riuscita ad ottenere importanti risultati nell’ambito dei progetti di approvvigionamento idrico, che da tre decenni porta avanti in diverse aree dell’Etiopia, uno dei Paesi al mondo con il più basso livello di rispetto delle norme fondamentali per la tutela della salute e sulla sicurezza dell’acqua. A fronte di questa situazione, CVM garantisce l’approvvigionamento di acqua potabile grazie alla messa in sicurezza e allo sfruttamento delle risorse naturali già presenti, alla costruzione di pozzi a mano e all’allestimento di pompe idrauliche, alla cui realizzazione e gestione prendono parte le stesse comunità dei beneficiari, complessivamente nel solo 2010 ben 50.590 persone, oltre 50mila uomini, donne e bambini d’Etiopia. Altri aspetti importanti di tali programmi sono costituiti dalla prevenzione delle malattie idro-trasmissibili, legata ai sistemi per lo smaltimento dei rifiuti umani attraverso la costruzione di latrine nei villaggi, come pure dalla costante attività di formazione e sensibilizzazione.
Opera di sensibilizzazione ed informazione che CVM porta avanti costantemente anche in Italia, con lo slogan “Gocce di Vita”, che di fatto si traduce nella produzione di materiale informativo ad hoc, nell’organizzazione di incontri ed eventi volti a sensibilizzare i cittadini, in particolare nel mondo della scuola. A ciò si aggiunge il fattivo impegno per la campagna referendaria contro la privatizzazione dei servizi idrici in vista del referendum del 12 giugno, che il CVM ha però deciso di affiancare da un'intensa opera di sensibilizzazione in merito alla grave situazione in cui versano circa un miliardo e mezzo di persone nel sud del mondo che il problema dell’acqua pubblica o privata non se lo possono porre in quanto non hanno assolutamente accesso all’acqua potabile.
ACQUA: BENE COMUNE.. PER TUTTI!!
CVM ABRUZZO
Sede di Chieti
Via solario, 1
66100 Chieti
Sede di Pescara
Via San Donato, 1
65129 Pescara
venerdì 18 marzo 2011
Anche a Chieti il comitato referendario "2 sì per l'acqua bene comune"
A fine primavera i cittadini italiani saranno chiamati ad esprimersi su quattro quesiti referendari due dei quali per fermare la privatizzazione dell’acqua che altrimenti diventerà una merce attraverso la quale pochi lucreranno cospicui profitti.
Per contribuire a vincere la battaglia referendaria a Chieti nascerà Lunedì 21 Marzo il comitato cittadino 2 Sì per l’acqua bene comune.
Siamo fatti d’acqua, d’acqua e di pensieri.
Per questo nasce il nostro comitato, per la difesa dell’acqua e dei nostri pensieri attraverso l’uso democratico del referendum, contro tutti quelli che ci inviteranno a non occuparci del nostro destino e consiglieranno di andare al mare.
Molti di noi sono già impegnati in questa lotta e insieme ci ritroveremo nei banchetti informativi che si terranno sia Sabato 19 Marzo dalle ore 17:30 alle ore 19:30 che Domenica 20 Marzo dalle 9:30 alle 12:30 a Piazza Vico e a Piazzale Marconi per contrastare il vuoto informativo che ci circonda oltre che alla manifestazione nazionale che si terrà il 26 Marzo a Roma.
Tutti gli uomini e le donne che con noi non vogliono farsi portare via l’acqua devono, singolarmente o come associazione, darsi appuntamento Lunedì 21 Marzo alle ore 18:00 nella sede provvisoria del comitato all’interno della libreria De Luca in Via De Lollis 12 a Chieti per formalizzare la loro adesione.
C’è una sola strada per fermare le lobby e le cricche, quella della libertà, della partecipazione.
NO ALLA PRIVATIZZAZIONE DELL’ACQUA
2 SI A CHIETI
2 SI ALL’ACQUA BENE COMUNE
Emanuel Crescenzi
(referente provvisorio costituendo comitato cittadino)
giovedì 17 marzo 2011
LEZIONE - ASSEMBLEA sulla PRIVATIZZAZIONE DELL'ACQUA
Sai che il 12 giugno ci sarà un Referendum grazie al quale, per una volta, saremo noi a poter scegliere in prima persona su questioni importantissime per il futuro della nostra comunità, come la privatizzazione dell'acqua e il ritorno al nucleare?
Il 12 giugno potremo scegliere sul destino dell'acqua in Italia: BENE COMUNE o AFFARE PER POCHI?
Per capirne di più:
MERCOLEDI' 23 MARZO
H 17:00
AULA 1 – POLO DIDATTICO DELLA FACOLTA' DI LETTERE e FILOSOFIA (campus di Chieti)
“DI CHI E' L'ACQUA?”
LEZIONE – ASSEMBLEA
sulla PRIVATIZZAZIONE DELL'ACQUA
con RENATO DI NICOLA
RAPPRESENTANTE FORUM ITALIANO DEI MOVIMENTI DELL'ACQUA
a cura dell'associazione universitaria “360gradi”
FUORI I PROFITTI DAI BENI COMUNI
2 SI' PER L'ACQUA BENE COMUNE
Lista 360gradi
(prossimamente, un'assemblea anche sul nucleare..STAY TUNED)
Il 12 giugno potremo scegliere sul destino dell'acqua in Italia: BENE COMUNE o AFFARE PER POCHI?
Per capirne di più:
MERCOLEDI' 23 MARZO
H 17:00
AULA 1 – POLO DIDATTICO DELLA FACOLTA' DI LETTERE e FILOSOFIA (campus di Chieti)
“DI CHI E' L'ACQUA?”
LEZIONE – ASSEMBLEA
sulla PRIVATIZZAZIONE DELL'ACQUA
con RENATO DI NICOLA
RAPPRESENTANTE FORUM ITALIANO DEI MOVIMENTI DELL'ACQUA
a cura dell'associazione universitaria “360gradi”
FUORI I PROFITTI DAI BENI COMUNI
2 SI' PER L'ACQUA BENE COMUNE
Lista 360gradi
(prossimamente, un'assemblea anche sul nucleare..STAY TUNED)
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