sabato 4 giugno 2011

Padre Alex Zanotelli a Chieti: ma come abbiamo fatto....

Padre Alex Zanotelli a Chieti. Il video integrale dell'incontro nella sala Consiliare

Sala del consiglio provinciale piena e un buon afflusso di folla anche nel successivo comizio in piazza Valignani: padre Alex Zanotelli, missionario comboniano da sempre vicino agli ultimi del mondo, è stato la “superstar” della nuova iniziativa del Comitato 2 sì per l’acqua bene comune locale e regionale.

Il sacerdote ha sottolineato l’assurdità anche morale legata all’idea stessa di voler fare dell’acqua una merce. “Il Signore – ha detto citando Sant’Agostino – prima ancora della Bibbia che si legge la domenica in Chiesa, ce ne ha lasciato un’altra, il Creato meraviglioso che ci sta intorno”. È semplicemente delittuoso ridurre tutto a una merce, sacrificando sull’altare del profitto e dello sfruttamento le classi più deboli, nel mondo e nel nostro Paese. Con parole che hanno commosso e hanno costretto tutti a riflettere, e tra gli applausi dei presenti, Zanotelli, con la semplicità e la profondità di pensiero che sempre lo accompagnano, ha ricordato l’amore per il creato di quei popoli che noi con un immotivato senso di superiorità continuiamo a chiamare “primitivi” citando alcuni di loro accanto ai Padri della Chiesa, accomunati dallo stesso amore per l’altro e per il bene comune che dovrebbero essere alla base della scelta cosciente e consapevole di tutti di andare a votare il 12 e il 13 giugno: due sì convinti per scongiurare la privatizzazione di un bene essenziale per la vita di ciascuno di noi.

Ad Alex Zanotelli ha rivolto il proprio saluto anche Mons. Bruno Forte, assente per precedenti impegni, un saluto che fa seguito alla benedizione e al sostegno che l’arcivescovo ha da tempo manifestato al Comitato nella sua battaglia in difesa dell’acqua bene comune.

Il video integrale dell'incontro nella sala consiliare della Provincia

Padre Alex Zanotelli a Chieti (Sala della... di chietiscalo

giovedì 2 giugno 2011

1000 PIAZZE PER I REFERENDUM



Il 9 e il 10 si terranno feste in tutte le città. Il 13 spoglio in piazza
“Il comitato referendario 2 Sì per l'Acqua Bene Comune e quello Vota Sì per Fermare il Nucleare chiamano tutti i cittadini che hanno sostenuto l'acqua pubblica e lo stop all'atomo in Italia a partecipare alle iniziative di conclusione della campagna referendaria che saranno organizzate in migliaia di piazze italiane il 9 e il 10 giugno”. Così i due comitati per acqua e nucleare annunciano le iniziative di chiusura della campagna referendaria. I due comitati invitano inoltre “tutti i cittadini a seguire insieme le ultime fasi dello spoglio delle schede, fin dal primo pomeriggio del 13 di giugno, in Piazza Navona, a Roma”.

Digiuno in piazza S. Pietro per l'acqua


SALVIAMO L'ACQUA!
Carissimi sacerdoti, missionari(e) e religiosi(e).
Ci stanno rubando l'acqua!
Come possiamo permettere che l'acqua, nostra madre, sia violentata e fatta diventare mera merce per il mercato? Per noi cristiani l'acqua è un grande dono di Dio, che fa parte della sua straordinaria creazione e che non può mai essere trasformata in merce.
Donna, dammi da bere!” chiede un Gesù, stanco ed assetato, a una donna samaritana, nel Vangelo letto durante la Quaresima, in tutte le Chiese cattoliche del mondo.
Dateci da bere! gridano oggi milioni di impoveriti. In un pianeta, dove la popolazione sta crescendo e l’acqua diminuendo per il surriscaldamento, quel “dateci da bere!”, diventerà un grido sempre più angosciante. Nei volti di quelli assetati, noi credenti vediamo il volto di quel povero Cristo che ci ripeterà: “Avevo sete...e non mi avete dato da bere!.”
L’ONU afferma che, entro la metà del nostro secolo, tre miliardi di esseri umani non avranno accesso all’acqua potabile. È un problema etico e morale di dimensioni planetarie che ci tocca direttamente. Di fatto, per noi cristianil’acqua è sacra, l’acqua è vita, l’acqua è la madre di tutta la vita sulla terra. Inoltre, per noi cristiani l’acqua ha un enorme valore simbolico e sacramentale.
È stato lo stesso Papa Benedetto XVI ad affermare nella sua enciclica sociale Caritas in Veritate n. 27 che l’acqua èun diritto universale di tutti gli esseri umani. Il Compendio della Dottrina Sociale della Chiesa n. 485 afferma inoltre: “L’acqua, per la sua stessa natura, non può essere trattata come una mera merce tra le altre e il suo uso deve essere razionale e solidale”.
Il segretario della CEI, Mons. Mariano Crociata, ha affermato durante il convegno ad Assisi su “Sorella Acqua), in aprile 2011, che: “In questo scenario conservano tutto il loro peso i processi di privatizzazione, che vedono poche multinazionali trasformare l’acqua in affare, a detrimento dell’accesso alle fonti e quindi dell’approvvigionamento, con conseguente perdita di autonomia da parte degli enti governativi. Il tema va affrontato dalla comunità internazionale, per un uso equo e responsabile di questa risorsa, bene strategico – l’oro blu! – attorno al quale si gioca una delle partite decisive del prossimo futuro. Richiede un impegno comune, che sappia orientare le scelte e le politiche per l’acqua, concepita e riconosciuta come diritto umano, come bene dalla destinazione universale (…) A dire quanto queste problematiche tocchino la sensibilità comune, la Corte Costituzionale ha ammesso a referendum due quesiti, sui quali il popolo italiano sarà chiamato ad esprimersi nel prossimo mese di giugno”.
Come cristiani non possiamo accettare la legge Ronchi, votata dal nostro Parlamento (primo in Europa) il 19 novembre 2009, che dichiara l’acqua come bene di rilevanza economica. Il referendum del 12 e 13 giugno sarà molto importante per bloccare questo processo di privatizzazione dell’acqua e per salvare l’acqua come un grande dono per l’umanità

Scendiamo in piazza! Così come hanno fatto i monaci in Myanmar (ex Birmania) contro il regime che opprime il popolo.
Invitiamo, quindi, i sacerdoti, le missionarie e i missionari, i consacrati e le consacrate a trovarci in Piazza San Pietro, a Roma, giovedì 9 giugno alle ore 12:00, per fare un grande digiuno. Venite con i vostri simboli sacerdotali e religiosi, ma anche con i vostri manifesti pastorali, per poter innalzare a tutto il popolo italiano il nostro clamore: Salviamo l’acqua!


p. Adriano Sella e p. Alex Zanotelli
Padova 30 aprile 2011

Per chi vuole dare la propria adesione:

Per informazioni: 346 2198404

L'appello di Padre Alex Zanotelli alle comunità cristiane (3 aprile 2011)

“Donna , dammi da bere!” chiede un Gesù, stanco ed assetato, a una donna samaritana, nel Vangelo letto in questa terza domenica di Quaresima, in tutte le Chiese cattoliche del mondo.
“Dateci da bere!; gridano oggi milioni di impoveriti. In un  Pianeta , dove la  popolazione sta crescendo e l’acqua diminuendo per il surriscaldamento, quel “dateci da bere!” , diventerà un grido sempre più angosciante. Nei volti di quelli assetati, noi credenti vediamo il volto di quel povero Cristo che ci ripeterà:”Avevo sete….e non mi avete dato da bere!.”
L’ONU afferma che , entro la metà del nostro secolo, tre miliardi di esseri umani non avranno accesso all’acqua potabile. E’ un problema etico e morale di dimensioni planetarie che ci tocca direttamente. Di fatto, per noi cristiani  l’acqua  è sacra, l’acqua è vita, l’acqua è la madre di tutta la vita sulla terra. Senz’acqua gli esseri umani non possono vivere, per cui diventa , fin dalla nascita, un diritto fondamentale umano.
E allora, come mai le comunità cristiane non hanno protestato coralmente e alzato la voce, quando il nostro Parlamento(primo in Europa!) ha votato il 19 novembre 2009 la legge Ronchi, che dichiara l’acqua un bene di rilevanza economica?
Per noi cristiani l’acqua ha un enorme valore simbolico e sacramentale. E’ stato lo stesso Papa Benedetto XVI ad affermare nella sua enciclica sociale Caritas in veritate che l’acqua è un diritto fondamentale umano.. Per questo è ancora più sorprendente il silenzio dell’episcopato italiano sulla privatizzazione dell’acqua nel nostro paese. L’insegnamento papale è stato invece ripreso  sull’Osservatore Romano, in un articolo per la Giornata Mondiale dell’Acqua ( 22 marzo 2011) di  Gaetano Vallini, dal titolo :”Una ricchezza da sottrarre alle leggi del mercato”- “In Italia si voterà un referendum che chiede di evitare di intraprendere la strada verso la privatizzazione dell’acqua – afferma Gaetano Vallini. Un referendum che ha visto impegnate anche alcune realtà ecclesiali nel comitato promotore, segno dell’attenzione del mondo cattolico verso un tema delicato e cruciale. Si tratta di un’attenzione quasi insita nel DNA  dei credenti.”
Di fatto, nel Comitato Promotore per il referendum ci sono settori ecclesiali:la diocesi di Termoli, gli istituti missionari italiani, le ACLI e l’Agesci. Ma anche la Rete Interdiocesana Nuovi Stili di Vita sta promuovendo una campagna per il tempo di Pasqua sull’acqua come dono di Dio e bene comune, firmato da 24 diocesi e 5 uffici diocesani, sottolineando “sarà importante, quindi, partecipare attivamente al dibattito legato al referendum sulla gestione dell’acqua, che mira a salvaguardarla come bene comune e diritto universale, evitando una merce privata e privatizzabile.”
Come cristiani non possiamo accettare la legge Ronchi, votata dal nostro Parlamento(primo in Europa)il 19 novembre 2009, che dichiara l’acqua come bene di rilevanza economica.
Per questo, alla vigilia del referendum, ci appelliamo a tutte le comunità cristiane perché si impegnino, insieme a tutti i cittadini, in questa fondamentale sfida referendaria.
Ci appelliamo nuovamente alla Conferenza Episcopale italiana perché aiuti i credenti a capire che l’acqua è un bene di non rilevanza economica, e che dobbiamo togliere il profitto dall’acqua. E su queste due domande si fonda il referendum del 12 e 13 giugno.
Ci appelliamo ai sacerdoti e ai catechisti perché proclamino nelle omelie, nelle celebrazioni e nelle catechesi  il valore sacrale dell’acqua.
E ci appelliamo a tutti i cristiani perché si impegnino a difendere “sorella acqua” come diritto fondamentale umano e a far nascere una cultura di profondo rispetto e risparmio di un bene così prezioso e così scarso.
Inoltre , sollecitiamo tutte le comunità cristiane a promuovere momenti di incontro, di riflessione, di approfondimento sull’acqua come bene comune e diritto fondamentale, grande dono di Dio che non può mai diventare merce.
Pochi hanno espresso così bene questa visione cristiana sull’acqua come il vescovo cileno Luis Infanti della Mora nella sua lettera pastorale Dacci oggi la nostra acqua quotidiana.:”La crescente politica di privatizzazione è moralmente inaccettabile quando cerca di impadronirsi di elementi così vitali come l’acqua, creando una nuova categoria sociale: gli esclusi. Alcune imprese multinazionali che cercano di impadronirsi di alcuni beni della natura e soprattutto dell’acqua, possono essere padrone di questi beni e dei relativi diritti, ma non sono eticamente  proprietarie di un bene da cui dipende la vita dell’umanità. E’ un’ingiustizia istituzionalizzata che crea ulteriore fame e povertà facendo sì che la natura sia la più sacrificata e la specie più minacciata sia quella umana, i più poveri , in particolare.”
Padre Alex  Zanotelli
Napoli, 3 aprile 2011

sabato 28 maggio 2011

Padre Zanotelli e 'Nduccio. A CHIETI TUTTI INSIEME PER L'ACQUA PUBBLICA

La campagna contro la privatizzazione dell’acqua mobilita ogni energia ed è capace di unire le forze più disparate, anche il sacro e il… profano.
Un eccezionale duplice incontro è stato organizzato a Chieti dai comitati regionale e cittadino per l’acqua pubblica.
Il 3 giugno saranno in città insieme il missionario comboniano Alex Zanotelli, da sempre in prima linea a fianco dei poveri e dei diseredati del mondo, e il cabarettista ‘Nduccio, ormai noto a livello nazionale e reduce dal successo personale avuto nel corso del concertone del 1° maggio a Roma, anche lui profondamente impegnato nel sociale. L’uomo di chiesa e l’uomo di spettacolo, entrambi convinti sostenitori della campagna referendaria, esporranno le ragioni del sì in un incontro pubblico alle 16 nella sala consiliare della Provincia (corso Marrucino 97). Seguirà, alle 17.45, un comizio in piazza Valignani.
Una duplice occasione per saperne di più e per concedersi qualche momento di riflessione e di relax con una coppia di relatori assolutamente eccezionale.
DA NON PERDERE
Il 12 e il 13 giugno vota sì ai referendum